In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti sessuali con animali, purchè si tratti di femmine. Avere rapporti sessuali con un animale maschio è un reato punibile con la morte. (in effetti c'è una grande differenza... )
Nel Bahrain, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio. (non li vede lo stesso???)
Ai musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo vale anche per gli impresari di pompe funebri; gli organi sessuali dei defunti devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per tutto il tempo. (mattone???)
In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa. (preferisco restare in Italia)
A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per le campagne e deflorare giovani vergini che pagano per il privilegio di stare con un uomo per la prima volta... Il motivo: La legge dell'isola stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi. (Oh my dog!!!)
A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente; ma può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come più le aggrada l'amante del marito. (i mariti non possono?)
A Liverpool, Inghilterra, la legge ammette commesse in topless,ma solo nei negozi di pesci tropicali. (peccato che mi sono perso questo particolare lo scorso anno... )
A Cali, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza dev'essere presente anche la madre di lei. (Nooooooooooooooooooooo!!!)
A Santa Cruz, in Bolivia, un uomo non può avere rapporti sessuali con una donna e con la figlia di lei contemporaneamente. (si tratta di un film porno? )
Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di preservativi sono illegali. Cessano di esserlo solo se si trovano "in luoghi dove si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto". (Mah!!!)
Copia questo test nella casella dei commenti e completalo!
1) chi sei? 2) siamo amici? 3) quando e dove ci siamo conosciuti? 4) hai mai desiderato di darmi un pugno in faccia? 5) descrivimi con una parola... 6) qual è stata la tua prima impressione su di me? 7) pensi la stessa cosa ora? 8) cosa ti fa ricordare me? 9) quanto mi conosci? 10) quand'è l'ultima volta che mi hai visto? 11) c'è qualcosa che mi avresti voluto dire ma non lo hai mai fatto? 12) abbiamo qualcosa in comune?se si cosa? 13) mi vuoi bene? 14) metteresti questo test sul tuo blog e vedere cosa direi di te?
Buon test a tutti, sono molto curioso di vedere cosa scrivete!!!
Ciao raga, parto per qualche giorno: finalmente conoscerò delle persone che adoro. Lara, Ele e Za!!! Le mie tappe saranno Livorno con un salto a Firenze, poi Varese con la probabilità di andare in Svizzera e infine Milano! Sia all'andata, sia al ritorno farò una breve sosta a Roma, dove saluterò i miei adorati amichetti Dany, Sandra ed Ale! Ci si rilegge prossimamente!
Davide scrive favole per ragazzi e vive con Lorenzo, un giovane pubblicitario che ama profondamente la vita e i suoi amici. Intorno alla loro tavola, sempre ricca e generosa, si concentrano gli affetti più cari: Angelica, psicologa avversaria del fumo e sostenitrice dell'amicizia; Antonio, marito di Angelica e bancario in bancarotta esistenziale; Neval, traduttrice turca che "interpreta" gli umori dei compagni; Roberto, marito "sbirro" di Neval a cui tartaglia il suo amore; Sergio, ex di Davide e nullafacente che vive di rendita; Roberta, drogata impenitente che lavora quando è lucida con Saturno contro e gli amici a favore e Paolo, new entry bisessuale col diploma in medicina e il vizio della scrittura. Durante una delle tante affollatissime cene, Lorenzo cade in coma. Sulla panca dell'ospedale gli amici veglieranno il suo sonno, in attesa della ricongiunzione e della ricomposizione del loro mondo affettivo. Ferzan Ozpetek torna a girare la storia di un gruppo di amici in un interno, evoluzione di quello gioioso delle Fate ignoranti e a filmare l'amore gay e la socializzazione tra omosessuali ed eterosessuali. Pur avendo gli astri a favore, almeno al momento della creazione, la sensazione che si ha guardando Saturno contro è quella di un cinema normalizzato e presuntuoso, che non ha un punto di vista e che finge di dire la sua con uno stile indubbiamente bello e impeccabile. Dietro ai morbidi movimenti di macchina, dietro alla fotografia e alla musica empatica, la visione del mondo del regista rimane vanitosa e inalterata. Il suo è un collettivo osservato senza psicologismi, tutti naturalmente bravi, capaci e appartenenti all'unica classe per Ozpetek visibile e quindi pensabile: la borghesia. Il capro espiatorio melodrammatico è questa volta l'omosessuale, che per "redimersi" e per commuovere il pubblico deve necessariamente morire. Se la redenzione del povero in Cuore sacro passa attraverso la carità, qui è la morte a risolvere e a impietosire un padre che non "condivide" la natura del figlio. L'ideologia borghese di Ozpetek vorrebbe dire qualcosa di importante senza farne mai una questione politica, e così si rimuove la cultura borghese, quella della famiglia, della proprietà, della religione, per sostituirla con quella neoborghese dei sentimentalismi, degli economicismi e dei narcisismi di massa. Nel mondo ideale di Ozpetek, il film è stato significatamene girato tra le pareti di casa sua, rifugio traboccante di ricercatezza e solidarietà, il brutto non esiste e l'indesiderabile è bandito. Anche la morte, che nel doloroso Il tempo che resta di Ozon consumava il bellissimo protagonista, è un segno fastidioso da rimuovere e sostituire con la bellezza piena e risvegliata di Lorenzo. Per Ozpetek non è più tempo di sguardi consolatori alle finestre ma di una discesa nel reale. Bisogna che il suo cinema "privato" (come le sue camere) prenda aria.
Recensione: mymovies.it
Due settimane ho assistito alla Feltrinelli, qui a Bari, alla presentazione del film Saturno Contro, con la presenza di Opzetek, Ambra Angiolini e Michelangelo Tommaso (che tra l'altro già conoscevo)! Il regista mi ha colpito molto per le sue idee e per le tematiche trattate nel film; l'ho visto ma mi aspettavo qualcosa in più, non so... non mi è entrato nell'anima come magari Il favoloso mondo di Amelie. Comunque ben fatto, lo consiglio!